cose grazie alle quali mi sono pagato un gelato senza panna 3

<Se non riuscite più a distinguere vostra moglie dalla caldaia è il momento di porvi delle domande>. Barelli chiude la frase trascinandosi dietro una manciata di Sì convinti da quelli che lo stavano ad ascoltare. <Sei il solito maschilista, finiscila>. Barelli, sorpreso, sgrana gli occhi cercando da quale pulpito arrivasse la predica. <Chi. Chi è stato?> Il clima d’aperitivo si trasforma con buona ragione in uno scontro da mezzogiorno di fuoco. <Sono qui, dietro il bancone>. <Braccino> grida Tassini, l’unico a non capire che non è Braccino, ma sua moglie, ad aver parlato. <Guardi, cara signora – si impenna Barelli – che il mio paragona tra mogli e caldaie non era certo da intendere come somiglianza fisica. Evidentemente se lei si sente piccata> si zittisce di botto il Barelli per far risuonare quel silenzio come un’accusa. La truppa dei suoi uomini lancia sadicamente lo sguardo dietro il bancone dove la moglie di Braccino scuote il capo lanciando verso il capobranco un epiteto che Tassini, giurerà poi aver inteso come <sei il solito creativo>. E il creativo Barelli ha così il campo sguarnito per proseguire. <Dunque: se vostra moglie somiglia ad una caldaia, nel senso che – sottolinea in falsetto – tutta notte continua a tossire, è il caso di intervenire>. <Magari – prosegue – ha passato metà pomeriggio, giusto prima di buttarsi ai fornelli, a togliere il ghiaccio formato sul pianerottolo, e così facendo si è beccata una tosse incontrollata. Una tosse così forte che le lascerà requie, e di conseguenza anche a voi, soltanto durante la pubblicità del film che vi stavate godendo in salotto, così da non farvi capire nulla della trama ma tutto sui vantaggi di prenotare oggi una vacanza in Costa Rica>. <Ce l’ho anche io la tosse> dice Maurizio che impiega quarantotto secondi tra un colpo di tosse e l’altro per terminare la frase. <Appunto> fa il Barelli. <C’è modo però di farsela passare senza troppi patemi. Quello che vi consiglio è semplice, poco costoso ma va ripetuto almeno tre volte al giorno. Fate bollire un po’ d’acqua calda, la versate in una tazza e dentro mescolate due cucchiaiate di miele e poi aggiungete qualche goccia di limone. Ripetete tre volte al giorno per qualche giorno e il gioco è fatto>.

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