Italia all’ottavo mese (5)

Capitolo 5. Propositi.

 

La notte di San Lorenzo è un po’ come il 31 dicembre. Ognuno guardando al cielo spera che dal giorno dopo cambi tutto. L’intero agosto è come il brindisi di mezzanotte, e quindi, va da sé, i sogni si moltiplicano e c’è tutto il tempo per mettersi in testa delle idee così stupide che alla fine ti ci abitui quasi. Se sei in vacanza poi, i propositi che fai ad alta voce diventano tangibili e vicini come un miraggio nel deserto. Non c’è niente di più realizzabile e a portata di mano di un sogno che ti passa per la testa in due minuti quando ti trovi a centinaia di chilometri da casa. Ti pare tutto più facile, realizzabile, e ti dai del coglione per non averci pensato prima, o rimandato. Che problema vuoi che sia. Faccio così, poi cosà, quindi succede questo e tac: realizzo il progetto.

Ci dormi sopra e più si avvicina l’ora di fare rifornimento al benzinaio per far ritorno e più ti pare meno realizzabile. Non ti sembrerà mai impossibile come quando sarai di nuovo a casa che tua moglie te ne chiederà conto, ed avrà come risposta “adesso mi faccio una doccina e poi dormo che domattina mi tocca”.

I propositi spesso hanno a che fare con l’agosto come se il mese non dovesse mai finire. C’è chi, immancabilmente, sta per iscriversi ad un corso di inglese, chi ad uno di nuoto, oppure di arrampicata, oppure di judo. Ci sono quelli che iniziano a ballare la salsa e chi farà la fottutissima dieta. E’ tutto imminente perché agosto è il mese più bello dell’anno, quello giusto per immaginare una vita finalmente diversa.

 

Capitolo 6. Vicini al cielo.

 

 

E per immaginare una vita totalmente diversa da quella solita basta consultare la colonna di destra dei quotidiani online, serve sfogliare intere riviste, siti dedicati e farsi un bagno sui vari social. La vita diversa è sempre migliore e molto, molto cara.

Anni addietro era più circoscritta alla Costa Smeralda in cui si riunivano attori, calciatori e tutti gli altri famosi, noti, aspiranti tali e aspiranti aspiranti. Un discorso noiosissimo già ripetuto come la cantilena del rosario. Il bello è che non c’è nulla di nuovo sotto il sole. Tu ne puoi parlar male quanto vuoi, screditare, ma se uno degli “idoli” intona il canto “vado ghiotto delle mia caccole” vedrete che come per magia dopo un paio di minuti tutti inizieranno a cantare lo stesso motivetto, il giorno seguente ci saranno le t shirt dedicate e nemmeno una settimana dopo si parlerà di tormentone, con tutta una serie di derivazioni quasi sempre più pericolose del primo gesto. Immagina un po’.

 

Dove il nostro idolo apparirà (esattamente apparirà), maggiore sarà la sua frequenza di apparizioni (e dei suoi colleghi) allora tanto più sarà di richiamo. Si potranno portare i succhini alla pesca ad oltre 10 euro l’uno senza che nessuno ci trovi nulla di male e nelle zone limitrofe ci saranno code di esseri umani, o comunque animati, tutti vogliosi di respirare quella stessa aria. Pochi i fortunati che avranno contatto diretto, anche solo con la corte, questo fa parte del gioco, ma nessuno dei presenti nel raggio di chilometri si negherà una telefonata a casa, sentendosi pienamente ripagati per quel succhino sopra i 10 euro.

Vale per i locali ma vale anche per le spiagge, i laghi, i bagni (anche i wc), le montagne, le città. Dovunque.

Il proprio idolo ad agosto è più luccicante che mai e visto che la stagione estiva è una continua replica di Jessica Fletcher sono molti giorni che non hai più sue notizie. Qualcosina di quarta mano ma nulla che sia durato più di un paio di minuti. Ne senti il bisogno e cresce l’ansia assieme all’amore. Fortunatamente eccoli arrivare e ingigantire le tue vacanze. Nulla è stato gettato, l’investimento ha ampiamente ripagato i grandi sforzi fatti fino ad allora e quelli che farai ancora. Tutto ti sembrerà ora trascurabile. Le 50 euro per due pizze surgelate, la coda al traghetto che ritarderà ancora un’ora, la calca, le sole due tacche del cellulare nella camera d’albergo e via cantando.

E via cantando, cantando ad alta voce.

 

 

Capitolo 7. Cultura.

 

 

In agosto sono in molti che sentono il bisogno di cultura. Alcuni la mettono anche nei buoni propositi. Molti si dicono che ad agosto, siccome si cambiano le regole, sia necessario andare a vedere una rappresentazione teatrale, una presentazione di un libro, o addirittura di acquistarne uno. Un libro è un libro. Quindi ci si avvicina alla libreria domandando “un libro”. Spinti a circostanziare lo si fa con “un libro per l’estate”, oppure “che non faccia pensare”. Terminate le trasmissioni televisive “intelligenti” in molti hanno dimenticato chissà dove il foglietto su cui avevano appuntato autore e titolo e brancolano alla cieca cercando “un libro”. La cosa migliore che si può concedere alle signore (8 su 10 sono donne) è un sorriso e un “come ha ragione” quando attaccano i ritornelli del tipo “passerei qui tutta la giornata se solo avessi tempo”. Ma, come detto, in agosto non c’è tempo da perdere, bisogna fare, quindi via con quel bel libro lì. Vedessi poi come si illuminano passando davanti ad un libro Oscar Wilde o alla Divina Commedia. Guarda, dicono alla figlia o all’amica e soprattutto a quelli che possono sentire nel raggio di una decina di metri, Guarda, ce lo abbiamo a casa, è molto bello. Bisogna dimostrare di essere preparati. Poi aggiungono un gadget, un segnalibro, un libro in offerta di ricette di mare e dicono “Sarà meglio andare sennò svaligio la libreria. Il problema dei libri è che costano troppo, altrimenti ne comprerei molti di più”. Ecco cosa dicono ripetendo la frase che avevano detto l’anno prima, più o meno nello stesso periodo di agosto in cui erano andati per l’ultima volta in libreria.

 

Assistere ad una rappresentazione teatrale da quella sensazione di aver fatto una cosa meravigliosa che poco importa se si tratta di una recita di fine anno interpretata da attori alla prima esperienza oppure invece una grande rappresentazione con attori professionisti. È come andare a vedere una partita di calcio di dilettanti o di Champions League. Piace lo stesso. In più, la rappresentazione teatrale, ti da l’idea non di poco conto di aver fatto qualcosa di intelligente.

 

Visitare un museo, o una chiesa lo si fa in Agosto perché  hai comunque l’impressione, anzi la certezza, come per le altre cose rubricate come “culturali”, di “migliorare te stesso”. Questo è un altro punto importante dell’ottavo mese dell’anno, perché è anche il mese in cui si sboccia finalmente in un essere più maturo ed erudito.

Vale purtroppo il triste discorso della signora in libreria. Ah, se solo avessi tempo, quanti spettacoli mi farei. Quanti libri leggerei. Quanti musei e chiese visiterei. Purtroppo agosto è peggiore degli altri mesi per quel che riguarda il tempo sicché finita la visita al museo si guarda l’orologio e si cerca un bar per uno spritz, poi doccetta, poi cenetta.

 

Puntata 1

Puntata 2

Puntata 3

Puntata 4

Annunci
Contrassegnato da tag , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: