La sottiletta

Adesso che ho ancora i polpastrelli appiccicosi di sottiletta, della seconda consecutiva, mi è tornato in mente un episodio di molti anni fa.
Ero stato spedito per qualche giorno dagli zii, a ben 4 km di distanza da casa dei miei, e non credo che fosse per una punizione ma più per un mio desiderio di esplorazione. Esplorazione assistita, diciamo. Mi ricordo che durante la prima cena fu servita minestra. Praticamente era soltanto brodo, al quale aggiunsi il parmigiano.
Poi? Domandai con la fame che può avere un ragazzino di manco dieci anni dopo un pomeriggio a sudare in bicicletta.
Si guardarono senza afferrare bene finché li vidi strizzare meglio gli occhi e arrivare a conclusione.
Intendi da mangiare? Vuoi ancora minestra?
No.
La minestra è finita. Precisò la zia.
Dico – dissi – la carne?
La carne? Non c’è. E gli venne quasi da ridere. Però non come se avessi detto una cosa divertente, ma come li avessi offesi. E alla fine si sono guardati e uno dei due, non ricordo chi, mi propose una sottiletta. Se proprio avevo così fame.
Pensai ad uno scherzo, se non ricordo male guardai bene nel frigo quando lo aprì per prendere la sottiletta, sperando che al posto di quella potesse tirare fuori affettati, un petto di pollo, il babbo che veniva a riprendermi.
Invece tirò fuori la sottiletta. La mangiai sentendomi quasi in difetto, con loro che mi guardavano. E alla fine, dieci secondi dopo, tornai a guardarli.
Posso averne un’altra?
No.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: