Archivi categoria: romanticismo

Debbo aggiungere

Tra le cose che mi fanno chiudere qualche idea di scrittura, buona o brutta che sia, debbo aggiungere oltre alla passeggiata col cane anche la doccia pomeridiana, specialmente quando ancora non ha fatto buio.

Purché la doccia non sia seguente alla passeggiata col cane. In quella maniera si perderebbe un pomeriggio a non fare un cazzo.

Annunci

maglietta sudata

Dopo un’intensa mezz’ora sotto il sole, a passeggiare col cane, per il 75% del percorso in salita, con una pendenza che arrivava attorno al 10% (a spanne) e al 13% in discesa (sempre a spanne) per tornare al punto originario, sono arrivato ad una conclusione sul da farsi:
leggere e scrivere.

Che poi è la stessa soluzione di prima che partissi. Forse per un attimo mi si era appannata la vista. Adesso ho questa convinzione e anche la maglietta di sotto sudata.

(in foto delle false promesse)

salita

Contrassegnato da tag ,

da poco, proprio

da poco, proprio, ho scritto di un personaggio in un racconto e il giorno dopo, incredibilmente, l’ho conosciuto. Praticamente identico e cosa ancora più sorprendente aveva lo stesso anello.

Contrassegnato da tag , ,

Lo vedi quello lì?

Qualche settimana fa mi è successa una cosa che soltanto adesso ho realizzato essere simile alle visioni di Kevin Costner nel film “L’uomo dei sogni”. Lui avvertiva dei segnali e sentiva delle voci venire dal grano alto davanti la sua casa in qualche profondissima campagna americana che lo spingevano a costruire al posto dei campi seminati uno stadio da baseball. A me invece è successo che quella mattina mi ero accordato per vedere  un amico che passava dalle mie parti tornando dal mare. Avrebbe dormito ad una quarantina di chilometri da casa mia, sulla strada che il giorno dopo lo avrebbe riportato al Nord e così ci eravamo accordati per la cena. Prima volevamo farla dalle mie parti. Poi il traffico e il lungo viaggio hanno mandato a monte questo piano, e così abbiamo deciso di vederci vicino all’autostrada, in un ristorante che conoscevo. Ho prenotato e sono partito. Lungo la strada ho trovato quei pochi semafori che ci sono dalle mie parti, tutti rossi. Tutti quanti. Superato lentamente l’ultimo di questi arriva la sua telefonata. Dobbiamo annullare perché c’è un incidente, un camion ribaltato. Lui dovrà correre al b&b visto che è già molto in ritardo con il tizio che l’aspettava per le 20, ha mal di testa, è stanco. Non possiamo vederci. Io decido di tornare verso casa. Scendendo in senso inverso i semafori diventano tutti verdi. Ci faccio caso e mi viene da ridere. Almeno, mi dico, all’andata con tutti quei semafori rossi ho risparmiato chilometri che avrei percorso inutilmente. Scendo l’ultima collina e in fondo c’è un semaforo, ancora verde. Alla sua destra le luci in lontananza di un campo di calcio illuminato. Un altro amico mi aveva detto che quella sera avrebbe giocato una partita amichevole con la sua nuova squadra proprio lì. Mi avvicino al semaforo e questo diventa arancione e poi rosso. L’auto davanti a me svolta per il bivio che conduce al campo sportivo. I finestrini sono abbassati, è ancora caldo, le cicale cantano e abbassando la radio sento anche le urla venire dal campo. Dietro di me non c’è nessuno. Il semaforo si fa verde ma resto fermo qualche altro secondo. Mi scappa un sorriso e svoltare verso quei riflettori diventa inevitabile.
Vado a vedere la sua partita, e durante la gara parlo con un vecchio compagno di scuola trovato casualmente su in tribuna. A un certo punto, senza aspettarmi niente, inizio a notare alla mia destra un tizio. Fastidioso, per quanto posso vedere e capire. Molto fastidioso. Decido di osservarlo meglio e qualche minuto dopo noto che il vecchio compagno di scuola sta facendo lo stesso. Lo conosce superficialmente e mi racconta qualcosa di lui in poche e precise battute. Quanto basta per convincermi a farne un personaggio di un lavoro che ancora non conosco.

Romanticismo

Tre nuove mensole, montate stamani, così da riordinare le varie pile di libri che avevo accumulato vicino al caminetto. Ho anche ritrovato un libro che volevo comprare, a questo punto ricomprare, su libraccio, ma il peggio è che riempite le tre mensole ne avanzano ancora molti e che non hanno un spazio. Ora sono sparpagliati sul tavolo, e io qui sul divano, che gli do la colpa e spero se ne rendano conto.

Romanticismo

Tra le nuove cose belle che ho trovato c’è la voglia di tornare a studiare. E in questa settimana comincio a studiare e preparare nuovi progetti sul mio tavolino di casa, sperando che possano portarmi da qualche parte.

Contrassegnato da tag

Romanticismo

Comunque l’unica cosa di cui sono sicuro è: scrivi che poi il resto passa.

Contrassegnato da tag ,

Dovlatov

Sergej Dovlatov, mentre scrive di drammi personali non solo ti tira su di morale, ma ti da anche i bacini dietro l’orecchio.

L’unico romanzo buono

Il romanzo è buono buono quando dopo ogni capitolo letto, o anche a fine paragrafo, o dopo una frase particolare, mi viene da chiudere il libro e guardargli la quarta di copertina con una faccia ammirata. Quella cioè con gli spigoli della bocca che vanno giù in basso.

Contrassegnato da tag ,

La vita è prosa

La vita è prosa:
ho giocato 2 euro e azzeccato Empoli – Udinese, Angers – Brest e Getafe – Celta Vigo. Ne ho vinte 74 e investito il bottino su alcuni Adelphi in promozione. 2 Manganelli, Landolfi, Walser, Sgalambro.

Contrassegnato da tag , , , , , ,
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: